mercoledì, 30 settembre 2009

Sfortune e fortune di una nata sotto il segno dei Pesci

C'è chi crede nell'oroscopo, c'è chi non ci crede... c'è chi, come me, è un po' scettico ma che comunque, se ha in mano un giornale lo legge nella speranza che solo le buone notizie si avverino.
Avevo sentito da qualche parte che il 2009 sarebbe stato l'anno dei Pesci: successo nell'amore, nel lavoro, buona salute. Ho pensato: "Wow! Troverò un fidanzato, troverò finalmente lavoro a Milano e il dottore mi vedrà con il cannocchiale! Yuppi!"
Ehm... il 2009 è iniziato con una di quelle coliche renali che mi ricorderò per tutta la vita. Ma vabbè, non posso pretendere che ogni cosa vada bene no? Mi son detta: "Andrà meglio il resto, devo cogliere l'occasione... invierò tanti tanti curriculum perchè Paolo Fox ha scritto che tra l'1 e il 6 settembre scorso, per noi pesciolini si sarebbe prevista un'ottima occasione lavorativa! Evvai! Salti di gioia... Proprio in quei giorni avrei dovuto avere due colloqui a Milano. Ma appena uscita di casa sono letteralmente rotolata giù dalle scale spezzandomi l'unghia dell'alluce, sigh. Ho anche dovuto disdire uno dei colloqui e andare a firmare un contratto a Firenze per un un lavoro che non è affatto l'ambizione della mia vita.
"Ok Fox, questa volta hai quasi indovinato, ma avevi detto che sarebbe stata un'ottima occasione! Non potevi fare di meglio per me? Ecco... magari, in questi ultimi 3 mesi del 2009, impegnati un po' di più almeno dal punto di vista dell'amore, che per ora sull'argomento è meglio stendere un velo pietoso!" ;-)

Sfortune e fortune di una nata sotto il segno dei Pesci.
Sogni sospesi
- Sogni sospesi è una foto di introvertevent -
Postato da Artemisia1975 alle ore 20:32 | permalink | commenti (60)
categorie: svago, riflessioni, lavoro, sentimenti, illusioni
domenica, 25 gennaio 2009

E' tempo di...

Mi diceva tante di quelle cose, me le diceva con i silenzi, le sue parole ma anche con le lunghe attese...
Era capace di farmi sentire la persona più fragile che io stessa conoscessi ma è arrivato il tempo di non vederlo poi così forte.
Mi ha saputo ascoltare mettendomi spesso davanti alla realtà delle cose e per questo ho sperato che fosse mio amico ma non ci ho mai creduto sino in fondo.
Non è la prima volta che mi ha dato dolore ma dopo il dolore spesso può nascere ancora la gioia. :-)
"Anche se mi chiudi la porta, anche se sono lontana è tempo per me di capire che non sei il primo che passa ma se... nel caso un giorno non bastasse il tempo per poterti spiegare la ragione del mio 'tormento', tu potresti comunque, sapresti capire?
Quel tempo che ci rimane non dovremmo sprecarlo per l'ennesimo duello tanto sai che nessuno ha mai vinto e nessuno ha mai perso."
Ho invece perso tempo ormai a sfogliare i ricordi che ogni tanto mi investono ma ora è...

"Tempo di ascoltare davvero.
E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di correre anche da sola senza sensi di colpa.
E' tempo di non scriverti ancora da qui in assenza di te."

E' tempo di...

  Moleskine
- Un po' di Photoshop sulla foto della mia Moleskine 2009 -
Postato da Artemisia1975 alle ore 23:58 | permalink | commenti (63)
categorie: riflessioni, ricordi, sentimenti, emozioni, illusioni
giovedì, 06 marzo 2008

Quasi quasi rischio tutto!

Non so se avete mai visto Piazza dei Miracoli di notte ma la Torre di Pisa sovrastata da un cielo blu è più spettacolare della luna piena, che poi la luna puoi andare a vederla ovunque e invece la torre pendente c'è solo in questa cittadina universitaria. "Sarà bello anche il Duomo di Milano visto di notte?"
Pisa è decisamente carina, è piccola ma non troppo, così al lavoro ci vado in bici, tanto quasi tutti qua usano vecchie biciclette, soprattutto gli studenti... "A Milano impararerò a capire come funziona quella terribile metropolitana?" :-D
Noi universitari arriviamo in questa città da tutta Italia ma soprattutto dal Sud e dalle isole, sicuri di trovare l'università d'eccellenza ma non sempre si arriva facilmente al traguardo. "Come sarà finire gli studi a distanza? Tanto al mattino lavoro da anni e i corsi li ho già seguiti... perdonami mamma, prometto che non mollerò il mio corso di laurea, mi piace e devo ancora fare l'ultimo sforzo". :-/
La cosa che mi ha insegnato Pisa è che quando studi e convivi con altri studenti impari a gestirti autonomamente in tutto e poi, se si trova la compagnia giusta c'è pure il tempo per divertirsi... ci si incontra in Piazza Garibaldi per una breve passeggiata in Borgo Stretto e d'estate si beve qualcosa seduti sulle spallette del Lungarno, sperando di non assistere alla caduta in fiume di qualche ragazzo uscito ubriaco dal locale per la festa Erasmus. "Ma quanto saranno lunghi i Navigli? E non sarò ormai troppo grande per vivere ancora in un ambiente studentesco?" Qua siamo quasi tutti di passaggio, si studia e non è neppure difficile crearsi degli amici ma poi molti di loro si laureano e tornano in famiglia oppure trovano lavoro altrove e ora sento che devo riniziare tutto da capo ma non più a Pisa.
Ho visitato alcune città in questi anni in Toscana ma rivedere Milano un paio d'anni fa è stato particolare, ma forse contribuì anche il piacere di incontrare i vecchi amici e l'ospitalità della mia 'socia' Sonia che mi ha fatto sempre sentire a mio agio in una città che non avevo mai considerato prima per poterci vivere, probabilmente perchè la ritenevo troppo lontana dalla mia cultura isolana. "Come potrà mai adattarsi una sarda alla famosa nebbia di Milano?" ;-)

Ho tanti dubbi che ancora mi lasciano indecisa ma a settembre mi scade il contratto e devo continuare a lavorare e allo stesso tempo imparare qualcosa che sia attinente ai miei studi ma qua per chi è ancora studente non ci sono molte alternative... e poi ho bisogno di trovare nuovi stimoli non solo nel lavoro ma soprattutto nella mia quotidianità che ultimamente sembra girare attorno alle solite cose. Pisa mi manca solo all'idea di lasciarla, soprattutto sentirò la nostalgia delle mie due nipotine. Ma che faccio? Rischio?

Quasi quasi rischio tutto!

 

La Torre di Pisa e il Duomo di Milano
- La Torre di Pisa e il Duomo di Milano -

Postato da Artemisia1975 alle ore 22:23 | permalink | commenti (100)
categorie: riflessioni, vita, lavoro, emozioni, illusioni
venerdì, 18 gennaio 2008

Non ho più un mito...

In passato ho sempre avuto i miei miti... Quando ero alle scuole elementari cantavo a squarciagola le canzoni dello zecchino d'oro e dei cartoni animati; alle medie ho avuto la fase "quanto è bello e bravo" Eros Ramazzotti e forse i miei problemi di udito erano iniziati già da allora altrimenti non so spiegarmi come ho fatto ad ascoltare 'Cuori agitati' a ripetizione per mesi interi... :-D
E' seguito un "amore sviscerato" per Jon Bon Jovi e poi durante l'età adolescenziale quello più duraturo per i Litfiba. Mi scioglievo davanti allo schermo per Tom Cruise, Patrick Swayze e Christopher Lambert ma oggi realizzo che insieme a loro è anche scemato il mio più recente entusiasmo per il sorriso di Stefano Accorsi. :-(
Ricordo pure che negli anni '80 mi esibivo ogni tanto davanti allo specchio con una delle mie sorelle in improbabili balletti e coreografie influenzate dall'ondata di successo di Heather Parisi... e poi c'era lei: Raffaella Carrà, io l'adoravo addirittura quando chiedeva ai telespettatori italiani di telefonare in studio per indovinare quanti ceci c'erano in quell'enorme barattolo di vetro.
Credo che personaggi televisivi tanto amati sia dai giovanissimi che da quelli più adulti è difficile trovarli nell'attuale panorama televisivo italiano che ormai pullula di veline, schedine ecc ecc. destinate a diventare le ennesime meteore della televisione dell'ultimo decennio.
Immagino che le adolescenti di oggi conoscano poco quelli che erano i miei eroi e mi domando quali siano i loro -oltre ai Tokio Hotel- non solo nel campo televisivo e musicale.
Pensare che sino a un paio d'anni fa ero una grande fan dei Subsonica, leggevo tutti i giorni la bacheca del loro sito commentando regolarmente per complimentarmi della loro musica, se venivo a conoscenza di una loro apparizione in TV restavo incollata allo schermo; quest'anno invece è uscito il loro nuovo album ma il mio entusiasmo non è lo stesso nonostante continuo a ritenerlo il mio gruppo musicale preferito. Nello stesso periodo avevo anche il mio mito nell'ambito del web design e nella progettazione dei siti web, nella web art... ora ne apprezzo tanti senza dare rilievo a nessuno di loro.

Mi sono resa conto che questo è un periodo in cui manco di entusiasmo, avere degli "eroi" è per me sintomo di interesse verso ciò che mi circonda ma anche ispirazione per un po' di creatività.
Quando ero una ragazzina non ho mai avuto le pareti tapezzate di poster del mio cantante e attore preferito perchè non ho mai amato particolarmente gli eccessi ma nei miei diari scolastici c'erano sempre le loro foto, versi di canzoni e disegni ben colorati.
Oggi ho solo un diario online dove racconto quasi esclusivamente di me stessa e che ormai aggiorno sempre meno regolarmente per mancanza di tempo ma soprattutto di ispirazione... spero che quest'ultima torni presto così come vorrei tornare a sognare ad occhi aperti con la voce e il movimento sexy di Samuel dei Subsonica. ;-)

Ormai non ho più un mito...


Samuel, cantante dei Subsonica

- Samuel, cantante dei Subsonica e la televisione -


Per i più curiosi: troverete frasi nascoste puntando il mouse sui link e se cliccate potete vedere le foto di quei personaggi all'epoca in cui erano per me ancora dei miti.

P.S: Ho aperto uno spazio su DeviantArt dedicato alle mie creazioni con le perline... chi volesse vedere alcuni dei miei "gioielli" sono su http://artemisia1975.deviantart.com.
Postato da Artemisia1975 alle ore 00:24 | permalink | commenti (141)
categorie: musica, riflessioni, ricordi, personaggi, emozioni, illusioni, tv

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