Mi hanno detto che ad un colloquio una donna dovrebbe presentarsi con i tacchi alti, truccata, ben vestita e ordinata.
Cercando di osservare queste regole essenziali di look sono arrivata a Milano con gli stivali bassissimi ma comodissimi [come vuole la moda], perfino con uno strato di fondotinta - solo perchè avevo tre herpes simplex da coprire accuratamente - e con la mia adorata gonna in jeans.
Ho abbinato i colori dei miei vestiti, ero certamente ordinata, siii... ma non elegante! Ehmm! Del resto io sono casual!
Va bene, ok... e ora chiamatemi pure 'Bastian contrario'. ;-)
Mi hanno anche detto che avrei dovuto sedermi rilassata, parlare a tono alto, essere sicura di me stessa e soprattutto dire di sapere far tutto. Si, tutto... anche a costo di dire qualche bugia. :-S
Una volta capito che cercavano un programmatore senior ho concluso il colloquio dicendo: "Se state cercando un programmatore, sinceramente io non lo sono. La mia è una figura professionale flessibile, conosco le basi della programmazione ma non mi ritengo un programmatore." Evvai! Viva la sincerità, ma non dovevo mentire spudoratamente? :-D
Eppure mi avevano avvertito: "Occhio al colloquio!"